Milano
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[modifica] Milano
Milano è posta tra l'Adda e il Ticino, al centro della Pianura Padana, attraversata dalle principali vie di comunicazione con l'Italia e i paesi europei. Oltre ad essere un'importante centro culturale, rappresenta la capitale economica dell'Italia. Da visitare sono Piazza del Duomo, che costituisce il centro della città, il Duomo, costruito nel 1386 e che raggiunge un'altezza di 108 m con la famosa Madonnina innalzata nel 1774 sulla guglia maggiore. Milano è ricca di altri monumenti tra cui il Palazzo Reale, il museo del Duomo, il Museo Civico d'Arte Contemporanea, il Teatro della Scala, la Chiesa di Sant' Ambrogio, il Castello Sforzesco, il famoso Grattacielo Pirelli e la Pinacoteca di Brera. E' sede di numerose fiere tra cui la Fiera Campionaria Internazionale ad Aprile, la Fiera dell'Arredamento in Maggio-Settembre-Novembre, lo SMAU a Ottobre e la Fiera degli " Oh bej! Oh bej! " ai primi di Dicembre, il più noto appuntamento milanese che conta numerose bancarelle illumanite fino a tarda sera. Il periodo migliore per visitare la città sono la primavera e l'autunno per i colori vivaci di cui è costituita la campagna circostante. Per quanto riguarda la cucina i migliori piatti sono il risotto allo zafferano, la cotoletta alla milanese, l'osso buco, la cassoeula e la trippa. I tipici dolci milanesi sono il panettone e la colomba pasquale.
[modifica] Città
[modifica] Altre destinazioni
[modifica] Da sapere
[modifica] Geografia
[modifica] Clima
[modifica] Storia di Milano
[modifica] Fondazione di Milano
Le origini della città e il periodo della sua fondazione sono in gran parte ignote. Lo storico Tito Livio afferma che la fondazione della città avvenne nel 603 a.C. ad opera del capo gallo Belloveri, al termine di una guerra in cui aveva sopraffatto le popolazioni liguri preesistenti.
[modifica] Milano romana
L'attuale Lombardia venne conquistata per la prima volta da Roma nel 222 a.C. Successivamente Annibale trovò degli alleati nei "Milanesi" e la regione venne conquistata per la seconda volta nel 169 a.C. Giulio Cesare entrò con le proprie legioni nella città nel 49 a.C., elevò il borgo al rango di Municipio e concesse la cittadinanza agli abitanti. Nei secoli successivi la città continuò a crescere e numerose opere ancora oggi testimoniano il periodo di prosperità. Fu nel 286 che l'importanza della città di Milano subì un'improvvisa impennata,quando l'imperatore romano d'occidente Massimiano,scelse la città come residenza. L'area edificata raddoppiò improvvisamente e il numero degli abitanti raggiunse quota 100.000.
[modifica] Invasioni barbariche
Milano venne più volte travolta dalle ondate barbariche che si susseguirono nel nord Italia dopo la caduta dell'Impero Romano. Nel 452 gli unni di Attila risparmiarono solo l'abitato grazie al celeberrimo intervento del Vescovo; nel 489 fu la volta degli Ostrogoti, guidati da Teodorico; nel 538 ci fu la tremenda invasione di Goti e Burgundi che massacrarono decine di migliaia di cittadini deportando donne e bambini. Ultimi furono i longobardi di re Alboino che entrarono nella regione nel 569 lasciandole il nome che porta ancora oggi.
[modifica] Milano cristiana
Secondo la tradizione il cristianesimo venne introdotto nella città di Milano da San Barnaba e si diffuse rapidamente. Fu proprio a Milano che nel 313 l'imperatore Costantino promulgò l'editto che permetteva la professione della religione cristiana e ancora a Milano nel 391 dall'imperatore Teodosio vennero messi al bando tutti i culti non cristiani. Sempre secondo la tradizione l'imperatore Teodosio venne fortemente influenzato dal vescovo milanese Ambrogio. Dopo le invasioni barbariche la città subì la rivalità di Pavia fino a che Carlo Magno non dimostrò di preferire Milano, scegliendola anche come sede di una zecca. Alla morte di Carlo Magno seguì un lungo periodo di guerre e bizantini e longobardi si alternarono nel controllo della città.
[modifica] Milano comunale
L'Alto Medioevo fu per Milano un periodo caratterizzato dalla continua crescita dell'importanza del commercio. Il potere di un clero corrotto passò lentamente nelle mani di una nuova classe emergente: i "burgenses", banchieri, possidenti e mercanti, la forza emergente dell'economia milanese. La necessità di aprire e mantenere nuove vie commerciali portò alla conquista e alla distruzione di Lodi nel 1111 e a quella di Como nel 1127. L'espansione di Milano venne bruscamente interrotta da Federico Barbarossa che per due volte assediò la città. Il primo assedio, nel 1158, si concluse con l'impegno di Milano a non contrastare la ricostruzione di Lodi e Como ma il secondo assedio, nel 1161, terminò in modo ben più catastrofico poiché vide la vendetta delle città lombarde che per tanti anni avevano sopportato l'egemonia milanese. Dopo quattro anni in cui la cittadinanza fu costretta a vivere fuori dalle mura cittadine la battaglia di Legnano, il 29 maggio 1176, vide prevalere la Lega Lombarda sul Barbarossa. Con la pace di Costanza nel 1183 i milanesi ottennero finalmente il diritto di eleggere i propri consoli senza l'intervento dei vescovi anche se alle dipendenze dell'imperatore.
[modifica] Milano sforzesca e viscontea
Dopo ottanta anni di lotte la famiglia Visconti si impose sui Torriani nel 1311. Per 136 anni la dinastia Visconti governò la città, abbellendola e portando a compimento importanti opere pubbliche. Dopo Matteo, Azzone Visconti creò la pavimentazione delle strade di Milano con mattoni disposti a lisca di pesce, ancora oggi tipici nel centro della città. Vennero completate e restaurate le mura e le porte della città vennero adornate con la biscia, dallo stemma visconteo. Iniziarono i lavori di costruzione del Duomo e Gian Galeazzo Visconti ricevette il titolo di Duca. L'ultimo dei Visconti fu Filippo Maria, che morì senza lasciare eredi. Durante il suo regno la popolazione, finalmente sollevata dalle incombenze del servizio militare, poté dedicarsi interamente all'industria e al commercio. Durante il suo regno si affermarono le compagnie di ventura e vennero introdotte le coltivazioni di riso e gelso, preludio all'affermazione dell'industria della seta. Con la morte di Filippo Maria Visconti iniziò il regno della dinastia Sforza, destinato a durare fino al 1535. Francesco Sforzà aprì un periodo di grandissimo fervore artistico e intellettuale che vide la costruzione di opere grandiose come il Castello Sforzesco o l'Ospedale Maggiore e l'attività a Milano di Leonardo da Vinci e Bramante.
[modifica] Milano spagnola
Al periodo più luminoso, quello della dinastia Sforza, seguì il periodo più buio, caratterizzato dalla dominazione spagnola. Tasse e dazi di ogni tipo posero un giogo insostenibile per il commercio milanese, che subì una crisi profonda trascinando verso il basso l'intera economia lombarda. Su una città povera, sporca e in preda ai briganti si accanirono due epidemie di peste, nel 1576 e nel 1630, la seconda delle quali splendidamente descritta dal Manzoni nei "Promessi Sposi". Uniche luci in questo periodo buio le figure del cardinale Federico Borromeo e di suo cugino Carlo che in virtù dell'impegno politico e culturale fecero costruire la Pinacoteca e la Biblioteca Ambrosiana. Le poche opere architettoniche del periodo sono i palazzi Litta e Cusani e il cortile di Brera.
[modifica] Milano austriaca
La ripresa economica e sociale della città dalla profonda crisi causata dal periodo della dominazione spagnola iniziò grazie agli austriaci e in particolare a Maria Teresa, che considerava la Lombardia come uno dei suoi possedimenti potenzialmente più redditizi. Eliminati tasse e balzelli e soffocato il banditismo venne anche creato il catasto. Il frutto di questa illuminata visione politica non si fece attendere e presto cominciarono a rifiorire le industrie di ogni tipo. Il numero degli abitanti tornò a crescere e forte impulso ebbe anche la cultura. Due dei simboli più noti della città di Milano sono proprio di questo periodo: il Teatro alla Scala, inaugurato nel 1778 e la Madonnina, che dal 1774 domina la città dalla guglia più alta del Duomo di Milano.
[modifica] Milano risorgimentale
Nel 1796 Napoleone fece il suo ingresso a Milano e l'anno successivo la città venne proclamata capitale della Repubblica Cisalpina. Il periodo napoleonico vide il prosperare della cultura e l'edificazione di importanti opere pubbliche, ma il prezzo da pagare era alto: accanto a ricchi palazzi spesso c'erano povere e insane baracche, il tributo pagato alle guerre napoleoniche in termini finanziari ma anche di vite umane era troppo salato. Questo provocò la nascita di una coscienza nazionale e il ritorno della dominazione austriaca non ne arrestò la crescita . In passato gli austriaci avevano sicuramente contribuito alla prosperità della città ma la coscienza politica nazionale era ormai matura per ribellarsi al dominio straniero; Radetzky fu costretto a usare la forza per opporsi ai moti carbonari ma il processo di liberazione era ormai inarrestabile. Il momento culminante arrivò con il 18 marzo 1848 in cui il popolo, nelle famose "cinque giornate" riuscì a scacciare gli stranieri. Fu solo una breve parentesi perché gli austriaci tornarono e e rimasero fino alla Seconda Guerra di Indipendenza.
[modifica] I bombardamenti
Milano venne duramente colpita dalla guerra. Uno studio afferma che alla fine della Seconda Guerra Mondiale circa l'80% degli edifici del territorio cittadino erano stati danneggiati, soprattutto in seguito ai disastrosi bombardamenti alleati del '42 e '43. Il centro storico, la Scale e la Galleria Vittorio Emanuele erano ridotte in macerie. Anche le industrie erano state severamente colpite, soprattutto la Pirelli, la Breda, la Falk e l'Alfa Romeo. Subito dopo il conflitto cominciarono i lavori di ricostruzione e già nel '46 venne inaugurato il nuovo teatro Alla Scala. Nel '55 venne costruito il grattacielo Pirelli e dagli anni settanta la metropolitana è diventata uno dei simboli della città.
[modifica] Milano moderna
Dopo la Seconda Guerra d'Indipendenza la crescita di Milano subisce un'ulteriore accelerazione. L'economia riesce ad assimilare i progressi tecnologici, la stazione di Milano diventa sempre più attiva. Nei controversi anni del primo dopoguerra nasce il partito fascista e il territorio della città arriva a comprendere alcuni borghi; in questo modo Milano per la prima volta supera il milione di abitanti. Con il fascismo l'assetto urbano della città subisce profonde modifiche: vengono parzialmente ricoperti i navigli, piazza San Babila viene profondamente modificata e viene creato il corso Littorio, divenuto poi corso Matteotti.
[modifica] Feste e fiere di Milano
[modifica] Tredesin de marz
Secondo la tradizione, la religione cristiana venne introdotta nella città di Milano da San Barnaba nell'anno 52. Legato al Santo vi è il miracolo del bastione fiorito e ancora oggi viene tenuta una festa tradizionale per commemorare l'evento detta "tredesin de marz" che si svolge nella domenica più vicina al tredici marzo.
[modifica] Le Cinque Giornate
Ancora oggi le famose Cinque Giornate di Milano vengono ricordate ogni anno: dal 18 al 22 marzo è infatti possibile vedere sventolare su autobus ed edifici pubblici il tricolore e la bandiera civica: la croce rossa in campo bianco.
[modifica] Il carnevale
Nel mondo cattolico il periodo di carnevale termina generalmente con il Mercoledì delle Ceneri, in coincidenza con l'inizio della quaresima. Secondo il rito ambrosiano il periodo di festa è più lungo e prosegue fino al sabato successivo al Mercoledì delle ceneri, culminando nel sabato grasso. Sant'Ambrogio ottenne da Papa Dalmaso una speciale dispensa per le diocesi milanesi creando di fatto la più famosa differenza tra il rito ambrosiano e quello romano. Ancora oggi il sabato grasso attira visitatori dai paesi circostanti anche se non viene festeggiato con particolari consuetudini.
[modifica] Lunedì dell'Angelo
Il lunedì successivo alla domenica di Pasqua si svolge una fiera, ora generica ma un tempo dedicata ai fiori e agli uccelli da gabbia. Secondo la tradizione in quel giorno i bambini dovevano accarezzare la colonna di Sant'Ambrogio per ottenere protezione contro il male dei vermi.
[modifica] Festa del Perdono
La festa del Perdono o dell'Annunciazione, viene celebrata ogni anno il 25 marzo, negli anni pari in Duomo e in quelli dispari alla Ca' Granda. Nel 1459 Pio II concesse un'indulgenza plenaria che viene ancora celebrata. In questa occasione un tempo venivano esposte alla Ca' Granda le tele che ritraggono tutti i benefattori dell'edificio, noto anche come Ospedale Maggiore.
[modifica] Sant'Ambrogio
Il 7 dicembre i Milanesi festeggiano Ambrogio, il loro santo patrono. In questa data la statua del santo, conservata in Duomo, viene esposta al pubblico mentre la celebrazione solenne per i fedeli avviene nella chiesa intitolata al santo.
[modifica] La Fiera
La "Fiera Internazionale di Milano" per il Milanesi è solo e semplicemente "la Fiera". Addirittura verso la fine del secolo scorso cominciarono le prime esposizioni di livello internazionale, in luoghi diversi da quelli attuali e crescendo via via di interesse. Fu solo nel 1920 che l'allora "Fiera Campionaria" si trasferì nell'attuale area espositiva, che andò sempre più ampliandosi, subendo poi gravissimi danni con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Verso la fine degli anni ottanta la Fiera Campionaria ha cominciato a perdere la sua completezza e la sua organicità, scemndo quindi di valore. Finalmente è stata sostituita da innumerevoli fiere di settore che in alcuni casi sono appuntamenti di rilievo europeo od internazionale.
[modifica] Oh bej oh bej
La fiera degli "Oh bej Oh bej" si svolge in coincidenza con la festività di Sant'Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo. Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virtù delle loro merci per attirare i clienti. L'origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verità storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all'inizio del 1300 papa Pio IV inviò a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l'affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pensò bene di entrare a Milano il giorno di Sant'Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San'Ambrogio.
[modifica] Dialetti locali
[modifica] Come arrivare
[modifica] In aereo
[modifica] In treno
[modifica] In auto
[modifica] Come spostarsi
[modifica] Da vedere
[modifica] Piazza Vetra
In epoca romana nella zona della piazza passavano due fiumi, il Seveso e il Nirone che poi si univano in unico corso d'acqua chiamato Vettabia. Con la costruzione delle mura massimiane questi fiumi vennero deviati e usati per la costruzione del fossato. Il luogo deve probabilmente il suo nome a un antico accampamento romano situato nella zona, appunto "castra vetera".
[modifica] Teatro alla Scala
I lavori di costruzione del teatro lirico più famoso del mondo iniziarono nel 1776, anno in cui, a causa di un incendio, era stato distrutto il teatro di corte dell'antico Palazzo Reale. In quel luogo sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala, che venne a suo tempo fatta erigere da Beatrice Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti.
[modifica] Ca' granda
Questo enorme edificio di circa 43000 metri quadri venne costruito dagli Sforza e inaugurato nel 1456; in un unico luogo riuniva tutti i precedenti piccoli ospedali della città. La progettazione del palazzo seguì criteri igienici per l'epoca, per fare un esempio i servizi erano nella parte bassa dell'edificio e gli scarichi defluivano verso il vicino naviglio. Per questo motivo l'edificio rimase la sede dell'ospedale fino al 1939 quando venne trasferito alla più moderna struttura di Niguarda. Fortunatamente quando venne parzialmente distrutto dai bombardamenti alleati del '43 l'edificio era vuoto. Restaurato nel dopoguerra è oggi sede dell'università statale.
[modifica] Broletto
Nel luogo in cui ora si trova il Palazzo della Ragione nel 1228 venne costruito un palazzo detto il "Broletto Nuovo" perchè sostituiva il "Broletto Vecchio" situato nell'attuale piazzetta Reale. Il nome "broletto, brolo" indicava il prato in cui l'arcivescovo esercitava la giustizia nell'alto medioevo.
[modifica] i Bastioni
Per due volte Federico il Barbarossa assediò la città di Milano, trovando alleati politici e militari nelle città lombarde che per tanti anni avevano subito l'egemonia dei milanesi. Per tentare di contrastare gli assalti nemici venne creato un fossato circolare all'esterno delle mura massimiane; con la terra estratta venne costruita una cinta di bastioni sul percorso dell'attuale "cerchia dei navigli".
[modifica] via Case Rotte
Durante l'Alto Medioevo a Milano emersero fiorenti industrie, in special modo per la lavorazione dei metalli e della lana e la costruzione dei Navigli causò un grande impulso positivo per tutte le attività commerciali. Inevitabilmente con il crescere dell'economia crebbero le lotte politiche. La famiglia dei Torriani, e Martino della Torre in particolare, dominarono per lungo tempo la scena politica milanese e da loro vennero realizzate importanti opere pubbliche che conquistarono il favore della popolazione. Alla fine del tredicesimo secolo cominciò una lunga lotta tra Torriani e Visconti, conclusa col predominio di questi ultimi nel 1311 e la ferocia con cui i Visconti si accanirono sulla abitazioni dei Torriani è testimoniata ancora oggi dal nome di una via: Case Rotte.
[modifica] via Andegari
Nel 222 a.C. i romani conquistarono tutta la zona corrispondente all'attuale Lombardia; si imbatterono quindi in un grosso borgo, situato dove secoli dopo venne costruito il Duomo, circondato da biancospini, cioè "Andegari". Ancora oggi esiste una via Andegari nei pressi del Duomo.
[modifica] Milano
E' normalmente accettato il fatto che il nome "Milano" derivi da "Mediolanum"; meno sicura l'origine di questo ultimo termine. Secondo l'interpretazione più diffusa deve essere attribuita alla parola celtica "Midland" che significa terra di mezzo, ma esiste una seconda interpretazione che lega il nome a un antico bassorilievo rappresentante una scrofa ricoperta per metà di lana (mezzalana).
[modifica] Pusterla di Sant'Ambrogio
Si trova di fronte alla chiesa di Sant'Ambrogio ed è l'unica superstite delle 12 o 13 porte minori (pusterle) delle mura medievali. Ricostruita, ospita oggi un museo di armi antiche. Sulla parte frontale è visibile un tabernacolo gotico raffigurante i santi Ambrogio, Gervaso e Protasio.
[modifica] Casa degli omenoni
La casa venne costruita dall'architetto Leone Leoni ed è uno degli esempi più curiosi di architettura del tardo cinquecento. Sulla facciata ci sono otto grandi cariatidi ("omenoni", appunto) di chiara ispirazione michelangiolesca.
[modifica] Il Carrobbio
Il Carrobbio a Milano è la parte parte conclusiva di via Torino, all'incrocio con corso di Porta Ticinese. Il termine deriva dal latino quadrivium, che indicava appunto un incrocio; con la volgarizzazione della lingua il termine si trasformò via via in quadruvium, quindi in carruvium e finalmente carrobbio ampliando il suo significato per comprendere i luoghi con intenso traffico di carri.
[modifica] Ca' Brutta
A portare questo poco lusinghiero nome è l'edificio all'interno del quadrilatero formato dalle via Moscova, Turati, Appiani, Cavalieri e Mangili. Il complesso fu progetto e costruito tra il 1919 e il 1922 e probabilmente il suo nome non è del tutto immeritato; occorre ricordare però che l'edificio anticipa la struttura di tutti i moderni condomini del XX secolo e in un certo senso ha contribuito a una svolta nell'architettura abitativa moderna.
[modifica] L'idroscalo
Il "mare dei Milanesi" è in realtà poco più di un laghetto artificiale, dalla profondità media di tre metri. Viene alimentato da acque sorgive che sfociano poi nel fiume Lambro e fu costruito alla fine degli anni venti per essere usato come scalo per gli idrovolanti; in quel periodo infatti erano molto popolari gli aerei che potevano atterrare sull'acqua e solo più tardi furono sostituiti da aerei con carrello su ruote, facendo perdere all'idroscalo la sua funzione primari. Ancora oggi durante le afose estati molti vengono qui a trovare un po' di refrigerio; tutto l'anno vi si svolgono attività sportive come il canottaggio o la motonautica.

