Brindisi
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[modifica] Brindisi
Il nome della città deriva da 'Brunda' (testa di cervo), la forma del porto che si affacia sul mare Adriatico. La sua economia si basa sull'industria, l'agricoltura e la pesca. Monumenti da visitare sono il Castello Aragonese, il Castello Svevo, le Colonne del porto, il Monumento al Marinaio, il centro storico con il Bastione San Giacomo, la Porta Mesagne e il Palazzo Granafei; sul lungomare è possibile ammirare i giardini di piazza Vittorio Emanuele II, la Fontana dei Delfini, il Monumento a Virgilio, la Meridiana del porto, il palazzo Dionisi e Montenegro la Fontana di Tancredi, la Cattedrale, la chiesa di San Benedetto, San Giovanni al Sepolcro, Santa Maria del Casale e Cristo dei domenicani. La provincia di Brindisi si estende a nord dalle Murge baresi e tarantine e termina a sud con la piana messapica, una volta paludosa. Quasi ognuno dei 20 comuni della provincia ha un proprio dialetto. La costa è ricca di piccoli approdi ed insenature che si alternano a lunghe spiagge sabbiose alternate a rocce e un territorio di grande vocazione agricola con l'olivo, la vite, i pomodori, il carciofo, i cereali e le angurie. Da ricordare le antiche tradizioni di processione a mare dei Santi Teodoro d'Amasea e Lorenzo da Brindisi, il Corpus Domini dove il Vescovo porta in processione il Sacramento per le vie principali della città montando su di un cavallo bianco parato e l'antica tradizione dell'Osanna. Piatti tipici le cozze racanante, le zucchine alla puviredda, la zuppa di pesce, le orecchiette con le cime di rapa e l'insalata di grano.

